Nel cuore di Torino, a pochi passi da Piazza Carignano, esiste un luogo che da oltre due secoli e mezzo osserva la storia scorrere senza mai interrompere il proprio racconto. Inaugurato nel 1757, il Ristorante Del Cambio non è soltanto uno dei più antichi d’Italia ancora in attività, ma un autentico testimone della vita politica, culturale e sociale dell'Italia e del Piemonte.
Le sue sale, impreziosite da velluti, cristalli e arredi d’epoca, hanno accolto nei secoli aristocratici, intellettuali e uomini di Stato. Tra questi spicca la figura di Camillo Benso di Cavour, che qui sedeva abitualmente: il suo tavolo è tuttora conservato, trasformando il ristorante in un luogo quasi museale, dove la memoria del Risorgimento italiano resta tangibile.
Del Cambio fu infatti molto più di un elegante ritrovo: divenne uno spazio di confronto e dialogo, un crocevia di idee in un’epoca in cui Torino era capitale politica e culturale. Tra queste mura si sono intrecciate relazioni, decisioni e visioni che hanno contribuito a plasmare la storia nazionale.
La sua unicità risiede nella continuità: pochi luoghi in Italia possono vantare una simile longevità senza aver mai smarrito la propria identità. Anche oggi, pur rinnovandosi nel tempo, Del Cambio conserva un legame profondo con le sue origini settecentesche, ispirandosi a ricettari storici fondamentali della cucina piemontese.


