Tu sei qui

IL SENTIERO DEI PE' D'OCA

Da Netro alla Roccia delle Fate

Dislivello: 650 m

Tempo di salita: 2 ore

Difficoltà: E

Segnavia: B12, Pedoca

Periodo consigliato: da aprile a ottobre

Carta: scala 1:20.000, Carta della Valle Dora Baltea Canavesana, ed. Mu

Il Sentiero dei “Pe’ d’oca” nasce da un’idea dei bambini e degli insegnanti della Scuola elementare di Netro nel Biellese, con il contributo dell’omonimo Comune e della Fondazione San Paolo. Scoperto e descritto nel 2009, nella rubrica Sentieri provati di Piemonte Parchi (www.piemonteparchi.it), oramai un po’ di anni sono passati, i bambini sono cresciuti e il percorso e la segnaletica in mancanza di manutenzione deteriorati.
Gli insegnanti e i
fanciulli di allora, oggi ragazzi, non si sono dimenticati di quel loro sentiero e si sono attivati per restaurarlo con una raccolta di fondi che ha avuto successo e che ha permesso di ri-funzionalizzarlo. Si tratta di una bella camminata, interamente segnalata, che ci racconta in undici momenti la leggenda dei Pe’ d’oca. Naturalmente non possiamo svelare il finale e, per sapere come va a finire la leggenda, l’unica è affrontare “pedibus calcantibus” il sentiero, approfittando delle pause di lettura per prendere fiato. In tutto sono 650 metri di dislivello e due ore di cammino per arrivare al panoramico ripiano dove si dice che le streghe, ma noi preferiamo credere fossero fate, tenessero le loro feste notturne. L’itinerario è interamente segnalato con il segnavia bianco-rosso del B12 e il logo dei “Pe d’oca”.
Netro è il paese del ferro, che conserva molte testimonianze dell’attività artigianale di un tempo che vedevano lungo il
Torrente Ingagna e i suoi affluenti, innumerevoli magli e fucine. Le ex officine metallurgiche Rubino ospitano oggi, all’interno degli antichi fabbricati, la sede del nucleo principale dell’Ecomuseo Valle Elvo e Serra, parte integrante del sistema ecomuseale regionale.

Accesso. Da Biella e da Occhieppo inferiore si seguono le indicazioni per Netro e Donato

Itinerario. Il percorso inizia da Piazza Vittorio Veneto di Netro (604 m) dove un grande cartellone-mappa realizzato dai bambini spiega lo svolgimento del percorso. Per un tratto si segue la strada asfaltata sulla sinistra che si lascia poco più avanti per continuare ancora sulla sinistra, procedendo su un ripido sterrato.Oltre ai cartelloni e ai pannelli dedicati alla flora e alla fauna, si trovano anche casette nido per gli uccelli e soprattutto la “cassetta a sorpresa”, che spiega in modo molto convincente come possa essere mantenuto il sentiero stesso.Dopo due ampie curve, il sentiero diventa più ripido e diritto. Si costeggia una pineta recintata e un bosco di latifoglie, si gira a destra e poi a sinistra. Qui il sentiero diviene più stretto e confluisce su di una strada asfaltata che si segue verso l’alto, sino al “Tracciolino” (pannello conclusivo della leggenda (1.20 ore).Si attraversa la strada e si continua verso l’alto lungo una ripidissima pista asfaltata. Il bosco cede presto il posto ai pascoli e l’asfalto allo sterrato. Alcuni tornanti ci portano in prossimità del Roc che si raggiunge seguendo il sentiero che sale in diagonale (quaranta minuti dal “Tracciolino”). Sulle rocce, ai margini del ripiano prativo, sono ben visibili alcune incisioni rupestri cruciformi che ben si confanno con l’aura magica del luogo. Si ridiscende lungo il medesimo itinerario.

Testo di Aldo Molino e Filippo Ceragioli

Foto Aldo Molino

In collaborazione con @piemonteparchi : http://www.piemonteparchi.it/cms/index.php/territorio/sentieri-provati/i...

Punti di appoggio 
Da aprile a ottobre
Tempo di percorrenza 
4 ore
Dislivello salita 
650 m
Dislivello discesa 
650 m
Fruizione 
Escursionismo
Provincia 
Biella

Punto di partenza

13893 Donato BI
Italy

Punto di arrivo

Italy

Informazioni utili

Punti di appoggio 
Da aprile a ottobre
Classificazione 
Regionale
Accesso 
Da Biella e da Occhieppo inferiore si seguono le indicazioni per Netro e Donato
Accesso con mezzi pubblici 
No