“Ivrea Città Industriale del XX Secolo” è stata iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2018. Il riconoscimento premia la concezione umanistica del lavoro propria di Adriano Olivetti, nata e sviluppata nel movimento Comunità, in cui il benessere economico, sociale e culturale dei collaboratori è considerato parte integrante del processo produttivo. L'UNESCO riconosce Ivrea come un modello innovativo di città industriale, capace di coniugare produzione, architettura e qualità della vita in una visione moderna dello sviluppo urbano.
Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, la città industriale di Ivrea si è sviluppata maggiormente nel periodo degli anni '30 e '60 del Novecento sotto la direzione di Adriano Olivetti, periodo in cui l’azienda Olivetti produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer. Al progetto, comprendente edifici destinati alla produzione, uffici, servizi (asilo nido, mensa, servizi sociali) e residenze, hanno contribuito alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiani del Novecento, dando vita a un insieme urbano di straordinaria qualità architettonica.
Ivrea rappresenta un esempio distintivo della sperimentazione di idee sociali e architettoniche applicate ai processi industriali e costituisce un'esperienza innovativa di livello mondiale. Per l'UNESCO è una delle più alte espressioni della moderna concezione del rapporto tra produzione industriale, progettazione architettonica e bisogni della comunità, oltre a testimoniare il passaggio dall'industria meccanica a quella digitale nel corso del XX secolo.
