Che cosa succede quando scultura, poesia, pittura e musica s’incontrano? Nasce un viaggio artistico capace di attraversare il tempo e parlare anche alle nuove generazioni. Mario Giansone. Scultore, pittore, poeta e orafo è un omaggio originale a uno dei protagonisti dell’arte piemontese del Novecento. Sul palco, il tenore Corrado Margutti e il chitarrista Nicolò Spera accompagneranno il pubblico alla scoperta dell’universo creativo di Mario Giansone, artista torinese capace di esprimersi attraverso molteplici linguaggi: dalla scultura alla pittura, dall’oreficeria alla poesia. La sua è la storia di un creativo instancabile che ha lasciato un segno profondo nella cultura italiana, collaborando con importanti maestri del suo tempo e realizzando opere oggi conservate in collezioni pubbliche e private. Tra i suoi lavori più significativi figurano la Santa Cecilia per l’Auditorium RAI di Torino e il monumentale Concerto Jazz, testimonianza del legame tra la sua ricerca artistica e il mondo della musica. Il programma propone composizioni musicali ispirate alla figura di Giansone e una ricerca sonora che valorizza il patrimonio delle lingue regionali e minoritarie italiane. I testi attraversano infatti territori e culture differenti: dal calabrese al titsch valdostano, dal napoletano all’occitano, fino al griko salentino e all’arbëreshë. Un’occasione per ascoltare sonorità rare, scoprire identità linguistiche poco conosciute e riflettere sul valore della diversità culturale attraverso l’arte. Ad arricchire l’esperienza della giornata, e fino a settembre 2026, la mostra Il silenzio dei ritratti, che raccoglie opere degli artisti contemporanei Daniela Bruno, Alessia Cagnotto, Davide Camattari, Daniela Capasso, Patrizia Pantieri e Salvatore Sardo. Attraverso tecniche e stili diversi, gli artisti danno vita a opere capaci di suscitare emozioni, stimolare la curiosità e creare un dialogo tra arte, esperienza personale e immaginazione.
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