Nel territorio di Casalgrasso, lungo il fiume Po e vicino alla confluenza con il torrente Varaita, l’attenzione dei naturalisti è solitamente rivolta alle aree fluviali e umide, ricche di avifauna monitorata dal Parco del Monviso. Inaspettatamente, però, una scoperta di grande valore è avvenuta nel cuore del paese, nel palazzo comunale noto come “Castello”.
Un sopralluogo ha rivelato che i numerosi fori presenti sulle torri dell’edificio non erano elementi decorativi, ma antiche passeraie, strutture progettate per ospitare colonie di uccelli. La presenza di centinaia di piccoli posatoi metallici ha permesso di identificarle come destinate ai passeri e non ai rondoni, che non necessitano di appoggi per posarsi.
Queste architetture, diffuse dal Medioevo fino al Novecento, avevano lo scopo di favorire la nidificazione degli uccelli per sfruttarne le colonie soprattutto a fini alimentari, con pratiche di prelievo controllato considerate oggi sorprendentemente sostenibili. Oltre all’utilità pratica, in diverse epoche e culture tali strutture hanno avuto anche significati simbolici, religiosi o di buon auspicio, come dimostrano esempi documentati in Italia, nei Paesi del Nord Europa e nel mondo ottomano.
Per leggere l'articolo di Marco Rastelli, Davide Rossi e Mauro Ferri, vai sul sito di Piemonte Parchi: https://www.piemonteparchi.it/cms/index.php/territorio/architettura/item...
Credito fotografico: Rondone pallido - Foto di Batti Gai
