L’allestimento della mostra presenta l’inedita collezione di ventisei sculture in gesso e ventisei disegni su carta, realizzati dagli anni Ottanta a oggi, donati dallo scultore torinese Sergio Unia alla Fondazione Eugenio Guglielminetti che li custodirà nel proprio patrimonio.
Realtà e contemplazione ispirano, fin dagli esordi negli anni Settanta, la poetica di Sergio Unia.
L'artista, nato a Roccaforte di Mondovì (Cuneo) nel 1943), ha nutrito il proprio linguaggio con l’assimilazione della tradizione plastica antica e la frequentazione delle gipsoteche dei maestri ideali.
Il tenace esercizio “dal vero”, lo studio anatomico e la sperimentazione sui materiali fragili, dalla cera al gesso all’argilla, hanno condotto Unia alla purezza linguistica ed all’essenzialità lirica che si ammirano anche nelle fusioni in bronzo. Note sono le immagini di giovani donne realizzate dall'artista, con un nuovo classicismo che unisce idealità e naturalezza, grazia e flessuosità.
Nei giorni di apertura della mostra, ultimo ingresso ore 18.
