Nella mostra sono esposte opere realizzate in fasi diverse dal noto pittore Piero Leddi (San Sebastiano Curone 1930 – Milano 2016).
Tema centrale dell'esposizione è il paesaggio appenninico delle terre d’origine, alle quali l’artista continuò a sentirsi legato dopo il trasferimento a Milano all’inizio degli anni Cinquanta e dove tornava periodicamente, soprattutto nei mesi estivi.
Già agli esordi della carriera, mentre sta sperimentando il suo linguaggio, il giovane Leddi include nei suoi acquerelli visioni del Giarolo, montagna dell'Appennino Ligure che separa la Val Borbera dalla Val Curone. Anche nelle prime sperimentazioni grafiche, Piero Leddi accanto a spunti urbani sceglie come soggetti paesaggi a lui familiari; presenze umane e animali legate a questi mondi resteranno una delle costanti della sua pittura. Molto interessato alla vita e alle espressioni degli ambienti appenninici, l’artista ne coglie le suggestioni anche attraverso le fotografie, che esegue o fa eseguire da amici e che conserverà nel suo studio. Lo attesta la serie da lui curata di foto scelte e preparate per occasioni espositive. I profili dei monti più conosciuti sono richiamati anche in opere dei decenni successivi, dove scorci di vedute sono presenti in varie composizioni. Una riproposizione molto evocativa di questo tema si trova nell’"Omaggio alla Rivoluzione francese", un’importante mostra personale di Leddi per il bicentenario, allestita nel 1989 al Castello Sforzesco di Milano e in altre sedi prestigiose. Nell’ambito del ciclo, nel quadro dedicato alla "Grande Paura" il pittore sceglie un suggestivo paesaggio simile a quelli a lui familiari per rendere l’ambiente naturale dove, unitamente a ondate di inquietudini, dilagò il fermento di rivolta che percorse le campagne francesi dalla primavera all’estate del 1789. L’Appennino è pure presente nella ricerca degli anni Duemila sul porto di Genova, condotta da Leddi per la sua personale "Emigranti. Omaggio a Pellizza da Volpedo", organizzata a Volpedo dall’Associazione Pellizza da Volpedo nel settembre 2006.
Mostra promossa dall’Archivio Piero Leddi.
Per visite fuori dall'orario di sabato ore 15-17, scrivere a info@archiviopieroleddi.org.
.
