La mostra svela la profondità storica e simbolica di una tradizione come il Palio che è ancora il cuore pulsante dell’identità astigiana.
Il percorso espositivo espone documenti originali, cronache storiche, drappi antichi e contemporanei, costumi, medaglie e oggetti cerimoniali.
L'evento permette di seguire le tracce lasciate da secoli di passione, orgoglio e appartenenza cittadina, raccontando una delle manifestazioni più longeve d’Italia, proiettandola verso il futuro con la forza delle sue radici.
Tutto è disposto, nella mostra, per raccontare non solo una gara, ma un sistema complesso fatto di riti civili e religiosi, di rivalità tra rioni, di orgoglio municipale e di spettacolarità popolare.
A scandire il percorso espositivo sono le fonti d’archivio, alcune risalenti al XIII secolo, accanto a fotografie d’epoca, testimonianze audiovisive e materiali provenienti dalle contrade protagoniste.
Il visitatore è accompagnato in un viaggio che va dalla prima menzione ufficiale – datata 1275 – fino all’edizione odierna, restituendo la continuità storica e la dimensione partecipativa che ancora oggi caratterizza l’evento.
La mostra è stata prorogata fino al 15 maggio 2026, durante tutto l’anno celebrativo dei 750 anni del Palio, con orari differenziati a seconda delle stagioni.
Il Museo del Palio, presso il quale è allestita la mostra, è ospitato nelle sale del quattrocentesco Palazzo Mazzola.
