Appuntamento dedicato a una delle figure più significative della letteratura italiana e della testimonianza del Novecento: Primo Levi, chimico, scrittore e testimone della Shoah. Ambientato simbolicamente ad Avigliana, nel dinamitificio trasformato in fabbrica di vernici, lo spettacolo ripercorre alcuni momenti della sua vita: l’esperienza della deportazione e di Auschwitz, il ritorno a casa, gli anni di lavoro come chimico e la progressiva affermazione della scrittura come forma di testimonianza e riflessione. Il percorso scenico mette in luce la straordinaria capacità di Levi di far dialogare scienza e letteratura, rigore e immaginazione. Accanto alle pagine legate alla sua esperienza personale trovano spazio i racconti di carattere fantascientifico, l’attenzione per il mondo del lavoro e quella curiosità verso la realtà che attraversa tutta la sua produzione. Narrazione, letture, poesie, musica e canzoni costruiscono un racconto articolato, nel quale la dimensione drammatica della memoria si intreccia con la poesia, l’ironia e la meraviglia. I testi comprendono rielaborazioni e riduzioni di opere di Primo Levi, insieme a scritti originali composti per lo spettacolo. L’incontro vuole restituire al pubblico un ritratto non convenzionale e complesso di Levi: non soltanto il testimone dell’Olocausto ma anche lo scienziato, lo scrittore e l’uomo profondamente curioso del mondo, capace di trasformare le proprie esperienze in conoscenza e letteratura. Dal 27 settembre, in occasione degli appuntamenti musicali in programma a Santa Maria, sarà possibile immergersi anche nel mondo dell’arte attraverso la mostra pittorica Oltre il ritratto, un’esposizione dedicata alle opere dell’artista Daniela Bruno: un’occasione per accompagnare l’esperienza della musica con quella della pittura, alla scoperta dello sguardo e della sensibilità artistica dell’autrice.
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