La mostra di arte contemporanea comprende opere di Martina Cioffi, Maria Elisabetta Novello e Michela Pomaro, con testo critico a cura di Davide Rui
In giapponese la parola "Komorebi" descrive un particolare fenomeno atmosferico: la luce, fragile e cangiante, che attraversa le fronde degli alberi generando un intreccio indistricabile di ombre e riflessi naturali. Un evento, questo, che ci rimanda anche a una particolare esperienza di quiete e raccoglimento.
La mostra fa propria questa immagine rendendola una possibile metafora per la pratica della scultura, intesa come un continuo processo di ascolto e modellamento del dato naturale e materiale. Le opere, dunque, diventano dei ricettacoli coinvolti in una trasformazione perenne che tiene traccia del passaggio del tempo e del mutamento della luce. Solo così, finalmente, può concretizzarsi un equilibrio fragile, sospeso tra il pieno e il vuoto, tra il visibile e l’invisibile.
"Komorebi" invita lo sguardo a sostare placidamente sul nostro presente. Prestando la giusta attenzione, potremmo finalmente scorgere l’instancabile e quasi impercettibile mutare della materia. Una trasformazione costante e, insieme, fragilissima come i raggi del sole che in primavera timidamente discendono dalle chiome degli alberi.
BI-BOx, che ospita la mostra, nasce a Biella nel novembre 2011 come associazione di promozione sociale che si occupa di arte contemporanea e di progetti culturali.
Inaugurazione della mostra: sabato 21 febbraio 2026 alle ore 18.30.
