"Frammenti di Durata" è il titolo del progetto espositivo degli artisti contemporanei Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi, a cura di Maria Chiara Valacchi, per la rassegna PalazzoIrreale
L'iniziativa PalazzoIrreale è voluta dalla Famiglia Bosca, proprietaria della casa spumantiera fondata a Canelli nel 1831.
PalazzoIrreale vuole valorizzare il patrimonio culturale del Monferrato e di Canelli in particolare, con il suo paesaggio e le sue vaste cantine sotterranee patrimonio Unesco, attraverso interventi di rinomati artisti contemporanei.
Fulcro della nuova mostra è "Die Telamonen", tre sculture site-specific di Ludovica Carbotta che dialogano con gli spazi di villa Bosca, rievocando i Telamoni come presenze vitali e relazionali. Tra queste, "Fausto Telamon" si innesta nel pergolato storico diventando sostegno per una vite reale, integrando tempo e crescita naturale nel lavoro.
In parallelo, Jacopo Benassi presenta la performance"Rivoluzione (musica analfabeta)", un paesaggio sonoro in continua rigenerazione realizzato con Michele Lombardelli: in quest'opera suono, corpo e fotografia si intrecciano in un flusso imprevedibile.
La mostra indaga dunque il tempo come forza che attraversa materia, luoghi e memorie, trasformandoli.
Crediti d'immagine: Ludovica Carbotta, Die Telamon, Jahn und Jahn, Photo by Ulrich Gebert (particolare)
La mostra di Giuseppe Gabellone è stata ideata per gli spazi dell’azienda e per le antiche cantine patrimonio UNESCO.
L’intervento dell'artista a Canelli è un racconto visivo attraverso la luce, la scultura e la fotografia: in questi lavori artistici ogni traccia, disseminata nelle sale, punta all'unico obiettivo di individuare un orizzonte, inteso come linea, meta o apparizione misteriosa. Il pubblico della mostra è coinvolto in un'esperienza che svela, sotto nuovi punti di vista, le storiche aree di produzione dell’azienda Bosca.
La mostra coinvolge alcune opere precedenti, in prestito da gallerie private o provenienti dallo studio dell’artista, e diverse nuove produzioni tra cui l’opera "Tramonto scivola" del 2025. Questa opera, fulcro dell’intero progetto, detta il ritmo, la tensione e i colori delle altre opere presenti in mostra, per offrire al visitatore un paesaggio complesso.
Giuseppe Gabellone (1973) vive e lavora a Parigi. Il suo lavoro è stato presentato nelle maggiori rassegne di arte tra cui: Quadriennale d’Arte, Roma (2020), Biennale di Venezia (1997 e 2003), Biennale de Lyon (2003), Documenta, Kassel (2002), Biennale di Sydney (1998), e Santa Fe Biennial (1997). Ha partecipato inoltre a mostre personali e collettive presso numerose istituzioni museali del mondo.
Oltre alle aperture di sabato e domenica, la mostra può essere visitata giovedì e venerdì su prenotazione.
