Esiste un luogo in Valle di Lanzo dove tornare ogni anno, soprattutto in autunno, a cercare i colori di questa stagione che appagano per la loro dolcezza. E' il cammino che da Ceres arriva al Santuario di Santa Cristina, un edificio religioso incastonato tra le montagne. Un itinerario antico immerso nel silenzio, che si snoda tra boschi di faggi e castagni, lungo le tracce lasciate nei secoli da pellegrini, pastori e cercatori di grazia.
Il percorso parte da Ceres (703 m), un borgo stretto attorno al torrente Stura di Lanzo, e segue una mulattiera storica che sale verso il Santuario di Santa Cristina. Inizia attraversando borgate abbandonate e prati, con viste sulla valle e su Ceres, accompagnato dai suoni della natura. Dopo circa 30 minuti, si arriva alla Cappella della Peste, costruita nel 1575 durante l'epidemia di peste, dove si celebravano le messe all'aperto per evitare il contagio. Proseguendo, si raggiunge la panoramica Cappella degli Angeli, anch'essa eretta in tempo di peste. Il sentiero entra poi in un bosco fitto di faggi e betulle, con tracce di antichi passaggi di muli. Salendo, il panorama si apre, e il Santuario di Santa Cristina, bianco e arroccato su un costone roccioso a 1.345 m, appare all'improvviso.
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Testo di Alessandra Corrà
