Questa mostra collettiva di arte contemporanea, a cura di Roberta Toscano e Marco Rabino, unisce alla ricerca artistica un profondo valore civile.
Il progetto trae origine dalla vicenda di Natalina Monteu Saulat, giovane di Pont Canavese deportata e internata nel campo di concentramento di Ravensbrück durante l’occupazione nazifascista. Verrà ricordata anche la figura di Ondina Belussi, di San Paolo Cervo, anch’essa deportata nello stesso campo, da dove non fece ritorno.
Inaugurazione il 24 aprile alle ore 18, poco prima della partenza della tradizionale Fiaccolata dalla Villa.
Orario:
- 24 aprile dalle ore 18 fino alla partenza della fiaccolata
- 25 aprile 15-18.30
- 26 aprile 10-12, 15-18.30
- 27, 28 aprile 17.30-19
Domenica 26 aprile alle ore 17, presentazione del libro Natalina-Una storia breve - incontro con l’autore Marino Tarizzo e Anna Gasparini che canterà le canzoni dei deportati
