Questa mostra approfondisce lo sviluppo della rappresentazione dell’eroe, inteso anche come simbolo o figura storica, fra il secondo Ottocento e il primo Novecento, dai primi anni dell’Italia unitaria fino al primo dopoguerra.
Il titolo dell’esposizione richiama la celebre espressione "Qui si fa l'Italia o si muore!" attribuita a Giuseppe Garibaldi, figura simbolo del Risorgimento, e rappresenta anche un omaggio al ruolo svolto da Casale Monferrato negli eventi che portarono all’Unità d’Italia.
Il percorso espositivo, che comprende importanti sculture e pitture di autori italiani dell'epoca, prende avvio dal lascito artistico “Martelli-Bistolfi 2021/2023". Nei decenni successivi all'Unità d'Italia, si afferma progressivamente uno stile più retorico e legato ai richiami della classicità, di cui gli scultori Leonardo Bistolfi e il più giovane Eugenio Baroni sono stati tra i più autorevoli interpreti.
Accanto ai lavori di Bistolfi e Baroni la mostra mette in dialogo sculture e dipinti di artisti quali Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Libero Andreotti ed Eliseo Sala. Una ricca selezione di opere di Bistolfi provenienti dalla donazione “Martelli-Bistolfi 2021/2023”, in parte ancora inedite e restaurate per l’occasione, è presentata al pubblico: dai disegni, ai bassorilievi, alle sculture in gesso. I materiali supportano il tema individuato dal Comitato scientifico della mostra, composto dagli studiosi Sandra Berresford, Leo Lecci e Aurora Scotti, e sono arricchiti da prestiti provenienti da musei, istituzioni pubbliche e collezionisti privati.
L’iniziativa nasce dalla rinnovata collaborazione tra la Città di Casale Monferrato, il Rotary Club di Casale Monferrato e la Fondazione De Ferrari.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo di 175 pagine a colori edito da Fondazione De Ferrari ETS,
