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SACRI MONTI DEL PIEMONTE E DELLA LOMBARDIA

Il prestigioso riconoscimento UNESCO attribuisce un eccezionale valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), in quanto potenti simboli della Controriforma, in cui immagini sacre e paesaggio naturale vengono impiegati per creare complessi di profondo significato spirituale, degni di nota per la qualità e varietà delle strutture e delle opere d’arte in esse contenute, ma anche per lo stretto legame intessuto con il paesaggio naturale.

I Sacri Monti piemontesi e lombardi si differenziano da altri luoghi naturali considerati sacri in quanto si caratterizzano come luoghi di devozione proprio per la presenza delle cappelle erette su di essi. I 9 sacri monti costituiscono un paesaggio culturale di vasta scala e rappresentano un fenomeno che a partire dal XV secolo e assecondando poi le esigenze della Controriforma nel XVI secolo, si ripete in varie forme fino agli inizi del XVIII secolo.

I Sacri Monti, alla cui realizzazione parteciparono i migliori artisti della tradizione artistica lombarda tardo-rinascimentale e barocca, nacquero come luoghi di preghiera in alternativa alla Terra Santa, non raggiungibile da chiunque. Questi complessi architettonici, distribuiti lungo le pendici di un’altura, inducono i visitatori a seguire un percorso fisico e spirituale, un pellegrinaggio attraverso un itinerario simbolico di stazioni monumentali che rendono sacro lo spazio naturale. Oltre ad essere luoghi dell’anima, dunque, i Sacri Monti sono anche frutto di un grandioso progetto architettura del paesaggio, o di “sacralizzazione” del paesaggio, in cui l’elemento naturale e l’opera umana vengono usati con finalità didattiche e spirituali e si mescolano in uno stile armonico e unico, straordinariamente integrati nella natura circostante composta da foreste, laghi e colline. Dalla cerchia delle Alpi occidentali, dove il fenomeno ha avuto origine più di cinquecento anni fa, i Sacri Monti hanno poi ispirato analoghi modelli sorti in buona parte dell’Europa cattolica.

Dopo aver vissuto un periodo di declino tra la Seconda Guerra Mondiale e gli anni Ottanta del Novecento,  oggi sono nuovamente oggetto di programmi condivisi di tutela e valorizzazione, luoghi di confronto interreligioso, di ricerche e convegni, oltre che meta di pellegrini e di flussi turistici religiosi e culturali.

www.sacri-monti.com

Serralunga di Crea
15020 Serralunga di Crea AL
Italy

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