Basilica Magistrale dei Santi Maurizio e Lazzaro

Conosciuta anche come "Mauriziana", la basilica è legata all’arciconfraternita di Santa Croce, la più antica della città. L’originaria chiesa di San Paolo è riplasmata da Francesco Lanfranchi, mentre Michelangelo Morello e poi Antonio Bettino iniziano i lavori di totale riplasmazione nel 1679. La Confraternita perde ogni diritto sulla chiesa nel 1728 quando Vittorio Amedeo II la requisisce per farne la basilica magistrale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, che nel medesimo isolato possedevano il Palazzo dei Cavalieri e l’ospedale magistrale. La facciata, rimasta incompiuta, è completata in chiave neoclassica da Carlo Bernardo Mosca (incarico di Carlo Alberto del 1834), con l’apposizione dalle statue dei santi cui la chiesa è dedicata. All’interno di interesse sono gli arredi lignei eclettici su disegno di Carlo Ceppi. Gravemente danneggiata dall’incursione aerea del 13 luglio 1943, è stata ampiamente restaurata. Si segnala anche il rapporto con la via Milano, rispetto alla quale si pone su un lato del rombo juvarriano espressamente ideato per dotarla di un idoneo sacrato.

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