Il seicento

capitello e volta

Il Seicento costituisce il secolo di formazione dello stato sabaudo. Uno stato fortemente centralizzato, che emana leggi e imposte spesso inique per far fronte a nuove guerre. Anche la politica di costruire dimore e castelli sontuosi come la Reggia di Venaria Reale, il Castello di Rivoli, la Palazzina di caccia di Stupinigi, il Castello di Agliè, il Castello di Moncalieri, il Castello di Racconigi era per i Savoia un segno del loro potere. Dal 1997 il circuito delle residenze sabaude è diventato, per volere dell´Unesco, "patrimonio dell´umanità" e le antiche dimore sono aperte al pubblico. Protagonista dell´ultima parte del secolo è Vittorio Amedeo II di Savoia che sale al trono con un piccolo colpo di Stato destituendo la madre, Giovanna Battista di Savoia-Nemours. Sentendosi troppo vincolato alla corte di Francia, Amedeo II decide di stringere alleanze con l´Impero, andando a bussare alle porte di Vienna, dove vive il cugino Principe Eugenio di Savoia-Carignano-Soissons, fuggito al potere di Versailles, e divenuto grande condottiero della corte imperiale, impegnato a debellare i turchi dall´Europa con la battaglia di Zenta (1697). Amedeo II entra nella Lega di Augusta, voluta da Guglielmo d´Orange, Re d´Inghilterra, accanto alle principali potenze antifrancesi dell´epoca, in gran parte protestanti: Gran Bretagna, Olanda, i Principati di Hannover, Sassonia, Baviera e Brandeburgo, Spagna, Svezia ed Impero Germanico. Lo scontro con la Francia sfocia nella famosa battaglia della Marsaglia (1693).

Data ultimo aggiornamento: 16/12/2009

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