Musei all'aria aperta

Ivrea, Maglione, Oulx, Piscina, Torino

Ivrea (To)


I musei di arte contemporanea all’aperto hanno trovato un terreno fertile in Piemonte: sin dal 1985 a Maglione, nel Canavese, viene fondato, a partire da un’idea di Massimo Corgnati, Il Museo d'Arte Contemporanea all'Aperto di Maglione (M.A.C.A.M.), come associazione culturale senza fine di lucro con operatività indirizzata alla diffusione e promozione dell'arte contemporanea. Il paese ospita all'esterno delle case, sui muri, nelle piazze, dipinti ad affresco e acrilico, sculture, installazioni; a fine 2006 il museo conta 164 opere. Tra le prime e più note I Santi Grato e Maurizio di Mauro Chessa, il Muro ad acqua di Roberto Caracciolo, il lavoro di Bert van Zelm, le monocromie di Piero Ruggeri, le sottili lastre metalliche dello scultore Klaus Munch, il Monumento al contadino che Piero Gilardi realizza con l'aiuto dei vecchi agricoltori di Maglione. Ed è proprio Gilardi a ricordarsi di quella esperienza quando, molti anni dopo a Torino, dà vita al PAV, il Parco di Arte Vivente, lanciandolo come luogo di rigenerazione urbana vegetale, progetto sviluppato con l’architetto paesaggista Gianluca Cosmacini e il gruppo di lavoro interdisciplinare dell’associazione acPav con il contributo dell’architetto Alessandro Fassi per gli aspetti di architettura bioecologica. In un’area industriale dismessa, dove fino ai primi anni novanta del Novecento un’industria metalmeccanica produceva componenti per l’auto, trova posto, in via d’ultimazione, non solo un museo interattivo, ma un luogo di incontro attento al dialogo tra arte, scienza e natura e alla sottile relazione che unisce l’arte contemporanea alle biotecnologie e all’ecologia. Non meno rilevante e di eccezionale ricchezza anche nel panorama europeo è il Maam (Museo a cielo aperto d’architettura moderna) di Ivrea, che racconta l’impegno dell’azienda Olivetti nell’ambito dell'architettura, dell'urbanistica, del disegno industriale e della grafica pubblicitaria, mettendo a sistema le architetture nate dalla visione sociale, oltre che industriale, di Adriano Olivetti, riconosciute a livello mondiale come capolavori dell'Architettura moderna e razionalista del '900. Di altro segno è il Museo all’Aria Aperta di Oulx, mostra permanente open air, che si snoda lungo le strade e le pareti delle case di Oulx, ai piedi delle montagne della Val di Susa. Infine nel piccolo comune di Piscina, in provincia di Torino, “Piscina Arte Aperta”, nata nel 1991 e ora dotata di una collezione di una settantina di opere, propone al visitatore un itinerario attraverso opere rappresentative dello scenario e delle tendenze artistiche più significative del Piemonte alla fine del Novecento. Un percorso che, accostando pittori e scultori appartenenti alle più diverse tendenze formali ed espressive, conferma la vocazione del Piemonte per l’arte contemporanea.

Data ultimo aggiornamento: 12/01/2010

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