Dal Futurismo al Ritorno all'ordine. Pittura Italiana del decennio 1910-1920

www.fondazioneaccorsi-ometto.it 

Dal 01-03-2017 Al 18-06-2017
Via Po, 55 - 10124 Torino (To)

Dal Futurismo al Ritorno all'ordine.
Dal Futurismo al Ritorno all'ordine.

Per la prima volta in una visione complessiva, un itinerario pittorico con oltre settanta opere che ripercorrono il clima culturale italiano delle nuove tendenze del decennio 1910-1920, delle nuove battaglie per l’arte moderna svoltesi all’insegna avanguardista della negazione della tradizione e del suo successivo recupero.
L’esposizione – al Museo di Arti Decorative - Fondazione Accorsi Ometto, dal1° marzo al 18 giugno - apre con il 1910, anno emblematico segnato sia dall’uscita del Manifesto dei pittori futuristi e del Manifesto tecnico della pittura futurista. Partendo dai futuristi storici (Marinetti, Boccioni, Balla, Carrà, Severini, Russolo, Depero), la mostra passa al Primitivismo (Carrà, Soffici, Garbari) e al Secessionismo di area italiana (Casorati, Moggioli, Trentini, Rossi, Ferrazzi, Chini, Lionne, Oppo), per arrivare all’altra “faccia della modernità”, la Metafisica (De Chirico, Carrà, Morandi, de Pisis), che perseguiva in comune con le avanguardie la rivoluzione dei contenuti ma non quella delle forme, e giunge al cosiddetto Ritorno all’ordine (Casorati, Soffici, Funi, Guidi), ossia il recupero dell’antico mediato dalle recenti avanguardie.
La mostra - curata da Nicoletta Colombo, organizzata e coordinata dalla Fondazione Accorsi Ometto e dallo Studio Berman - è articolata in tre sezioni: la prima riguarda il Futurismo e i futuristi indipendenti o eterodossi (gli autori di “Nuove Tendenze” come Funi, la Bisi Fabbri, Dudreville, Sant’Elia); la sezione intermedia esamina i Primitivismi, Arcaismi, Simbolismi e Secessionismi italiani; l’ultima delinea la temperie del Ritorno all’ordine nelle varie declinazioni. 

 

(testo tratto da www.inpiemonteintorino.it)

 

Data ultimo aggiornamento: 20/02/2017