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ALESSANDRIA, CITTADELLA

Dopo il Trattato di Utrecht del 1713 la piazzaforte di Alessandria entrò a far parte dei territori governati dai Savoia. La nuova cittadella, sul sito del sobborgo del Borgoglio, fu progettata da Ignazio Bertola. I lavori, diretti da Francesco Ludovico Luigi de Willencourt, furono avviati nel 1732. Nel 1745 la fortezza, pienamente operativa, era composta di sei bastioni con orecchioni e fianchi concavi, sei rivellini a protezione delle cortine e nove controguardie.

Dopo la guerra della Prammatica Sanzione, i lavori ripresero con l’abbattimento dei fabbricati del Borgoglio ancora esistenti all’interno della linea magistrale, rimpiazzati con nuovi fabbricati quali quartieri, magazzini, polveriere, l’Ospedale e il Palazzo del Governo, distribuiti intorno alla piazza d’armi centrale, secondo i progetti dell’ingegnere Pinto di Barri e dell’architetto Giovanni Battista Borra.

In età napoleonica i francesi rinforzarono ulteriormente le fortificazioni secondo i progetti di François Chasseloup-Laubat, estesi a tutta la piazzaforte, trasformata di fatto in una grande base operativa.

Nella prima metà del XIX secolo gli interventi, disposti dal Corpo Reale del Regno di Sardegna, si concretizzarono nell’edificazione delle opere esterne di Soleri e di Valenza, nella fortificazione dell’isolotto Galateri e nella costruzione della testa di ponte al di là del Tanaro.

Dismessa dal Ministero della Difesa nel 2007, la cittadella è oggi visitabile grazie all’impegno delle guide del FAI.

Via Pavia 2
15121 Alessandria AL
Italy
Telefono 
366 742 8928

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