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CASTELLO DI PRALORMO

Lungo la strada che da Chieri porta a Poirino scendendo verso il Monferrato e il Roero, si incontra il paese di Pralormo, dominato dalla sagoma massiccia di un castello. Le origini del borgo e del castello non sono certe, anche se i primi riferimenti risalgono alla famiglia dei Gorzano, signori di Pralormo nel XIII secolo. Casaforte di difesa e ricetto per la popolazione, passò nel XIV secolo ai Roero, che insieme ad altri feudatari lo tennero sino al 1830, quando la proprietà si riunisce sotto i Beraudo di Pralormo: il conte Carlo Beraudo, ambasciatore a Vienna e Ministro dell’Interno e delle Finanze di Carlo Alberto, acquista l’intera proprietà decidendo di restaurarla radicalmente. La trasformazione del castello viene affidata all’architetto regio Ernesto Melano che fa ricoprire il cortile centrale, trasformandolo in un ampio salone, e collega le stanze del piano superiore con una galleria. Esternamente sostituisce invece il ponte levatoio con un portico d’ingresso munito di terrazza e riempie il fossato. Oggi l’aspetto medievale del castello si può cogliere maggiormente nella facciata posteriore e in quella verso strada, caratterizzate dalla presenza di due torri circolari, su i cui paramenti murari sono leggibili le tracce di finestre ogivali, fregi laterizi, merlature tamponate. Per ridisegnare il perimetro della residenza e progettarne il parco, Beraudo si rivolge all’architetto Xavier Kurten, già autore del parco del castello di Racconigi. Kurten sfrutta la cornice naturale delle montagne e crea un “percorso di delizie” con vedute, colori, e angoli pittoreschi programmando una fioritura a rotazione, che assicuri fiori in ogni stagione dell’anno. Verso la fine dell’Ottocento vengono costruite le Orangerie, la serra in vetro e ferro e una grandiosa cascina.

Via Umberto I 26
10040 Pralormo TO
Italy

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