Tu sei qui

CHIESA DI SAN GIOVANNI

Edificata come cappella nel XIII secolo, ampliata nel 1330 dai frati domenicani, la chiesa è stata terminata solo nel 1504, con molte modifiche, con l’inserimento dell’abside, fungente da cappella funeraria di Ludovico II. La facciata, disadorna, è stata restaurata nel 1929 e appare contrassegnata da un bel portale in pietra sovrastato da un oculo decorato a scacchi bianchi e rossi. Il campanile, aggiunto nel 1376, s’innalza a lato della chiesa ed è articolato su cinque piani delimitati da lesene, contrafforti angolari e cornici marcapiano in cotto. L’interno dell’edificio è suddiviso in tre navate culminanti nell’abside, recentemente attribuita a Antoine Le Moiturier, scultore francese, in cui trova posto la cappella funeraria dei marchesi di Saluzzo, realizzata in pietra grigia con inserti di pietra verde, una delle testimonianze scultoree più importanti del territorio. La decorazione pittorica risale ai restauri di inizio Ottocento, ma sono ancora numerosi i resti degli affreschi quattro-cinquecenteschi. In particolare nella cappella dei Santi Crispino e Crispiniano è stato recentemente riportato alla luce un ciclo di affreschi quattrocenteschi. Nella cappella barocca del Rosario la cupola ottagonale illumina splendidi stucchi e una macchina d’altare realizzata in legno dorato da Pascale Oddone. Dalla navata sinistra, scendendo alcuni gradini, si accede al chiostro quadrato delimitato da un porticato ad archi acuti poggianti su dodici colonnine in marmo; da qui si entra nel refettorio, coperto da un soffitto a cassettoni, e nella sala capitolare (con portale scolpito di Matteo Sanmicheli) che ospita la cappella funebre dei Cavassa (il mausoleo di Galeazzo Cavassa è sempre di Sanmicheli). Di nuovo nella chiesa, notevole il coro ligneo, tardo quattrocentesco, ma soprattutto il ciborio, dal baldacchino finemente lavorato. Sul lato sinistro della chiesa da rilevare l’arcosolio contenente il sepolcro di Ludovico II eseguito nel 1508 dal lombardo Benedetto Briosco su committenza di Margherita di Foix, che avrebbe dovuto a sua volta trovare sede mortale nell’arcosolio opposto e che invece è sepolta in Spagna.

Informazioni visite

Accessibilità

Altri servizi: