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Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il duomo di Novara sorge sui resti di un’antica basilica paleocristiana intesa concettualmente come “cattedrale”, già al tempo del primo Vescovo di Novara, S. Gaudenzio. Della basilica romanica, la cui costruzione ebbe inizio nel corso del XII secolo, sono ancora visibili la torre campanaria e i preziosi frammenti di un mosaico pavimentale in prossimità dell’altare maggiore. Un progetto del rifacimento totale della cattedrale, collocabile intorno al 1745, lo si deve all’architetto Benedetto Alfieri (1700-1767) e, anche se tale progetto non fu mai realizzato per mancanza di fondi, influenzò molto gli interventi successivi. Sarà negli anni Trenta dell’800 che si arriverà alla ricostruzione dell’intera area celebrativa. Per il nuovo altare maggiore, consacrato nel 1836, fu approvato il disegno dell’architetto novarese Alessandro Antonelli. I consensi ottenuti per la magnificenza dell’altare maggiore, fecero sì che il progetto presentato da Antonelli nel 1854, per la ricostruzione di tutta la cattedrale, venisse accolto. Del progetto antonelliano, definito colossale e complesso nella composizione architettonica, non vennero realizzati il portico a sud, il transetto, la cupola e il presbiterio. L’aula con la navata centrale coperta da volta a botte, e le due laterali sono arricchite dagli altari laterali, da quello maggiore di Antonelli, dal presbiterio di Melchioni e dal grande Crocifisso medievale in legno dorato posto sull’altare comunitario. Due amboni simmetrici raccordano l’aula al presbiterio.

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