Battistero di Novara

Il battistero paleocristiano di Novara, il monumento più antico della città, è collocato nel quadriportico di fronte alla cattedrale. La pianta è conforme al tipico disegno su base ottagonale ad absidi alternate rettangolari e curvilinee. All’interno sono conservati i resti della primitiva vasca battesimale: il pozzo centrale da cui si ricavava l’acqua per somministrare il sacramento per infusione. La pavimentazione originale era a formelle quadrate, esagonali o triangolari di marmi bianchi e grigio-scuri, invece la decorazione delle pareti interne del Battistero era in mosaico. Da ricordare è il noto ciclo pittorico del Maestro dell’Apocalisse di Novara, cui si deve la decorazione della sopraelevazione avvenuta tra l’XI e il XII secolo. Con il mutamento di sensibilità e di modalità della liturgia, il battistero diviene un luogo di devozioni: le grandi nicchie si trasformano in cappelle secondo un disegno organico voluto dalla Confraternita di San Giovanni Battista che nel corso del XVII secolo ottiene di poter officiare in questo luogo. I restauri condotti da Umberto Chierici tra il 1959 e il 1966, ripresi con l’ultima campagna della fine degli anni Novanta, hanno eliminato le superfetazioni barocche, ormai gravemente compromesse, riportando il monumento alla purezza delle linee architettoniche originali.

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